Comparsa conclusionale in materia di contratto di appalto di ideazione, progettazione e realizzazione di un format di generi alimentari

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di Avv. Cristiana Cesarato

  • I – I fatti.

La società Beta S.r.l. commissionava alla Alfa S.r.l. la progettazione, ideazione e realizzazione di un nuovo format di un negozio di tosterie.

La volontà della Beta S.r.l. era quella di costruire un certo numero di tosterie, una volta verificato il funzionamento del progetto pilota.

Per la realizzazione del progetto venivano redatti, e accettati dalle parti, numero 3 contratti differenti.

A seguito della realizzazione delle opere la Beta S.r.l. non provvedeva a corrispondere quanto concordato.

A seguito di formare lettera di diffida di messa in mora, si richiedeva, da parte della Alfa S.r.l. un decreto ingiuntivo, che, nelle more, veniva opposto; si instaurava così un processo di opposizione a decreto ingiuntivo.

La società Beta S.r.l. nelle sue difese affermava di avere già ampiamente corrisposto il richiesto da parte di Alfa S.r.l. poiché aveva, al proposito, acceso un leasing finanziario.

La società di leasing aveva quindi erogato quasi l’intera somma concordata con il contratto di appalto (opere peraltro ampiamente realizzate e concluse da parte della Alfa S.r.l.).

La difesa della Alfa S.r.l. sosteneva che le opere di appalto erano state totalmente realizzate cosi come da contratti e in aggiunta aveva eseguito ulteriori opere commissionate nel corso della realizzazione del contratto di appalto, individuate come extracontrattuali ed evidenziava, di converso, che non tutto l’appalto era stato saldato, ma che la cifra richiesta con il decreto ingiuntivo era riconducibile oltre al saldo di quanto ancora dovuto per l’appalto anche alle opere extracontrattuali, commissionate nel corso della realizzazione del contratto di appalto.

  • II – Istituti giuridici.

Gli istituti analizzati nel corso del processo sono il contratto di appalto di cui non si tratta poiché ampiamente dibattuto e conosciuto nell’ambito dottrinale e giurisprudenziale.

Il titolo a fondamento del decreto ingiuntivo sono delle fatture commerciali che, pur essendo atti di parte trovano accoglimento come atti endo-processuali perché suffragati nella loro validità dall’attestazione notarile di corrispondenza.

Altro istituto giuridico emerso nel corso del giudizio è rilevabile nell’eccezione di inadempimento, che, tuttavia, non avrebbe potuto ne dovuto trovare accoglimento nel Giudice giacché la Beta S.r.l. solo nel giudizio di opposizione avanzava tali eccezioni.

L’eccezione di inadempimento nel contratto di appalto deve essere sollevata entro 60 giorni dalla scoperta, l’azione contro l’appaltatore si prescrive in due anni dal giorno della consegna dell’opera ex art. 1667 c.c.

Nel caso di specie alcuna di queste due condizioni risulta essersi verificata.

Beta S.r.l. quindi accettava l’opera appaltata, ne cominciava ad usufruire, ed esclusivamente con la richiesta avvenuta due anni dopo rispetto alla consegna eccepiva che alcuni lavori non fossero stati rettamente eseguiti. Appare dunque, prima facie, l’intento procrastinatorio di evitare un pagamento dovuto.

  • IV – L’atto.

TRIBUNALE DI

COMPARSA CONCLUSIONALE

nella causa R.G. ________ – dott.ssa Giudice

PENDENTE TRA

alfa srl, p.iva  ————–, con sede legale in Torino —————in persona del legale rappresentante pro tempore, con l’avv. ___________

-CONVENUTA OPPOSTA-

E

Beta srl p.iva ————–, con sede legale in Torino —————-

-ATTRICE IN OPPOSIZIONE-

IN FATTO

  1. La Alfa srl chiedeva ed otteneva dal Tribunale di Torino decreto ingiuntivo n. ————- del _________ con il quale veniva ingiunto alla “……Beta srl c.f. ————–, con sede in ________ fff di pagare nel termine di giorni quaranta (40) dalla notifica del presente decreto a alfa srl (c.f. ————–), per i titoli di cui al ricorso: 1. la somma di € ____________; 2. gli interessi come da domanda; le spese di procedura che liquida(va) in € _________  per esborsi e in € __________ per competenze, oltre 15% spese generali, CPA come per legge e Iva se indetraibile, oltre successive occorrende………” (doc. 1);
  2. Il concesso decreto veniva notificato, a mezzo pec, in data ____________;(doc 2)
  3. Con atto di citazione in opposizione del____________, notificato in pari data, la Beta srlrassegnava le seguenti conclusioni: “…… Voglia il Tribunale Ill.mo, reiectis adversis, in via istruttoria: ammettere prova per interrogatorio formale e testi sulle circostanze sopra esposte dedotte in fatto, con riserva di integrazione e precisazione nei termini di rito sin da ora richiesti; disporre CTU atta a determinare le opere ed i servizi complessivamente commissionati da Beta srl alla alfa srl sulla base dei contratti sottoscritti tra le parti; le forniture, le opere e gli arredi da quest’ultima effettivamente forniti, accertandone l’esecuzione a regola d’arte nonchè il loro reale valore di mercato unitamente alla esecuzione di parte delle stesse, come indicato in  narrativa; determinare, conseguentemente il minor valore delle opere stesse anche con riferimento alle forniture mancanti ed ai costi sostenuti dall’esponente per porvi rimedio, come in atto indicato ed, accertato l’ammontare complessivo delle somme già corrisposte alla ricorrente dall’odierna esponente, determinare i reali residui rapporti debito/credito tra le parti; nel merito: dichiarare illegittimo e/o nullo e/o, comunque, privo di ogni giuridico effetto e comunque revocare il decreto ingiuntivo opposto per i motivi di cui in atto ; in ogni caso, respingere, ogni avversaria domanda siccome assolutamente infondata sia in fatto che in diritto per i motivi di cui alla presente opposizione dichiarando non dovuta la somma di €___________ richiesta dalla ricorrente sempre per i motivi di cui in atti. Vinte le spese, oltre oneri fiscali e previdenziali.”;
  4. Con atto di comparsa di costituzione e risposta del __________ si costituiva in giudizio la Alfa srl e rassegnava le seguenti conclusioni: “…….. Voglia l’Ill.mo Tribunale adito, Rejectis contrariis, IN VIA PRELIMINARE concedere la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo n. 123456789 non essendo la presente opposizione fondata su prova scritta o pronta soluzione e, per l’effetto condannare la Beta srl c.f. ————–, con sede in Torino Corso fff, di pagare a  alfa srl (c.f.  ————–), per i titoli di cui al ricorso: 1. la somma di € ___________; 2. gli interessi come da domanda; le spese di procedura che liquida in € ________  per esborsi e in € _____ per competenze, oltre 15% spese generali, CPA come per legge e Iva se indetraibile, oltre successive occorrende………”;  IN VIA ISTRUTTORIACi si oppone alla richiesta di CTU con il quesito formulato in quanto generico e con carattere esplorativo e, per tanto vietato. Con riserva di ulteriormente produrre e dedurre si richiede l’ammissione della scrivente alle prove che verranno meglio capitolate, nonché all’interpello ed alla prova contraria, riservandosi l’indicazione dei testi con le memoria ex art. 183 c.6. c.p.c., di cui si chiede sin d’ora l’ammissione.  NEL MERITO Confermare l’opposto decreto ingiuntivo n. n. 123456789 del ______. Condannare la Beta srl al pagamento:  la somma di € _______; 2. gli interessi come da domanda; le spese di procedura che liquida in € _____  per esborsi e in € _____ per competenze, oltre 15% spese generali, CPA come per legge e Iva se indetraibile, oltre successive occorrende………respingere le domande tutte proposte in via principale dall’attore in opposizione ed in particolare la richiesta di annullamento, revoca e/o dichiarazione di nullità e/o dichiarazione di inefficacia giuridica del decreto ingiuntivo opposto e per l’effetto confermare il decreto ingiuntivo n. 123456789. Condannare ex art. 96 cpc. la Beta srl in persona del proprio legale rappresentante pro tempore, Beta srl c.f. ————–, con sede in ____ Corso fff per avere proposto la presente opposizione con fini meramente dilatori ed argomentazioni infondate ed insussistenti e prive di riscontro probatori, delegando il giudicante alla quantificazione del danno così subito. In ogni caso con vittoria di spese ed onorari di giudizio, comprensivi del rimborso forfettario del 15% ed Iva e Cpa come per legge.
  5. Con decreto del _____ il Giudice dott.ssa Giudice differiva la data di prima udienza al ____.
  6. All’udienza del ____ il Giudice, verificata la regolarità del contraddittorio tra le parti, concedeva i termini di cui all’art. 183 cpc fissando udienza di ammissione dei mezzi istruttori al _____;
  7. Le parti, dunque, depositavano le memorie ex art 183 c.6 n. 2 ed il solo legale di parte Alfa srl, in data ______ depositava la terza memoria ex art 183 cpc
  8. All’udienza del ______ l’avv. _____ insisteva per la concessione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto, opponendosi la controparte e, congiuntamente, richiedevano l’ammissione delle prove come dedotte nei propri scritti difensivi; il giudice si riservava;
  9. Con ordinanza del _____ il GI scioglieva la riserva  “….Autorizza(ndo) l’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo opposto nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, ingiunge(ndo) a parte attrice-opponente ai sensi dell’art. 648, co. 1, ult. parte cpc di pagare in favore di parte convenuta-opposta la somma di Euro ____= più IVA al 22 %, oltre agli interessi al tasso legale dalle singole scadenze fino al saldo ; AMMETTE(ndo)  le prove per interpello e testi dedotte da parte attrice opponente limitatamente ai capi nn. _______ indicati nella memoria di parte ex art. 183, co. 6, n. 2 cpc ; AMMETTE(ndo)  parte convenuta alla prova contraria sui capi ammessi di parte attrice;  AMMETTE(ndo)  le prove per interpello e testi dedotte da parte convenuta limitatamente ai capi nn. _____ indicati nella memoria di parte ex art. 183, co. 6, n. 2 cpc;  FISSA(ndo) per l’assunzione delle prove orali l’udienza del _____, ore ____ (due testi per parte – GOT Dr. Sartoretto) e per l’assunzione di tutta la residua prova orale l’udienza del _____ ore ____ (GOT dr.ssa Capello); RISERVA(ndo)  all’esito delle prove orali la decisione in punto di CTU…….”
  10. All’udienza del _____ venivano escussi due dei tre testimoni indicati dalla Beta srle le parti concordemente chiedevano un rinvio per l’escussione degli altri testi; il GOT concedeva un rinvio, fissando udienza al _____;
  11. All’udienza del ______ proseguivano le acquisizioni dei mezzi istruttori ed il GOT incaricato rimetteva il fascicolo al Giudice titolare che, con ordinanza del _____, confermava la prosecuzione dei mezzi istruttori all’udienza del _______;
  12. All’udienza del _____ venivano escussi gli ultimi testi della convenuta in opposizione e si procedeva all’interrogatorio formale dei legali rappresentanti delle società in causa;
  13. Il GOT esaurita la fase istruttoria rimetteva il fascicolo al Giudice titolare della causa, che, esaurita la fase istruttoria, fissava udienza di precisazioni delle conclusioni definitive al ____, riservandosi sulla richiesta“….della ctu al momento della decisione”
  14. All’udienza del ____ parte attrice concludeva con foglio a parte, mentre la convenuta opposta richiamava il contenuto dei propri scritti difensivi; il Giudice, quindi, tratteneva la causa a decisione concedendo i termini di legge per le comparse conclusionali ed eventuali repliche.
  15. Nelle more veniva corrisposta da parte di Beta srl a favore della Alfa srl la somma di € ____ oltre iva portata dalla fattura _____ nonchè la somma di € ____ oltre iva per l’apertura del punto vendita così come risultante dall’ordinanza del ____ autorizzante, tra l’altro delle prove come richieste.

 

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Il presente giudizio di opposizione è fondato sul presupposto che le somme richieste con il decreto ingiuntivo (doc.1)  opposto – pagamento di n. 3 fatture ( n. _____ e 1___ – docc. 18.3, 18.4 e 18.10)per complessivi € _______ e pagamento dell’importo di € ____ mai contestato – non siano dovute da parte attrice opponente, ciò in evidente contrasto con i documenti agli atti e con quanto emerso nella fase istruttoria, come verrà meglio specificato nel prosieguo.

E’ un fatto che le somme portate dalle fatture indicate nel decreto ingiuntivo non siano mai, prima della proposizione della presente opposizione, state contestate, sia nell’an che nel quantum; circostanza avvalorata dalla testimonianza del signor Tizio che, all’udienza del ____, interrogato sul capo __ di parte attrice rispondeva “…..non è mai stato contestato nulla”

In egual misura non è mai stata oggetto di contestazione, prima della opposizione al decreto ingiuntivo,  l’esecuzione dei lavori per la realizzazione del negozio di Marchio yy in Torino piazza xxx

L’attrice in opposizione crea, volutamente, confusione in merito ai rapporti intercorrenti tra Alfa srl con lo scopo di creare una coltre di fumo volta a distogliere l’attenzione sulla effettiva debenza delle somme sopra indicate.

E’ necessario, prima di proseguire nell’analisi del caso de qua, dipanare la cortina fumogena artatamente creata da controparte: già in precedenza alla presente vertenza esistevano rapporti di collaborazione tra Alfa srl e Beta srl la seconda commissionava lavori alla prima che li eseguiva; i lavori così effettuati venivano pagati.

Questi i fatti, mai contestati da parte di Alfa srl.

I fatti, per come esposti da parte attrice, sono totalmente ed assolutamente slegati dal presente procedimento. Qualsiasi ulteriore considerazione risulta ultronea.

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E’ necessario, dunque, per chiarezza espositiva, evidenziare che:

  • la fattura ____del ____ (doc. __) e la fattura ____ del ___ (doc.__), per complessivi € ___ comprensivi di iva, sono relative esclusivamente al contratto di appalto dello store di Torino, piazza XXX -analizzato nel prosieguo – esistente tra Alfa srl e la Beta srl.
  • La fattura n. ___ del ____, per complessivi €____già comprensiva di iva (doc.___) è relativa a servizi erogati dalla Alfa srl, mai contestata prima della opposizione e mai pagata.
  • La residuale somma di € ___ già comprensivo di iva, richiesta con il decreto ingiuntivo oggi opposto e non contestata è relativa ad ulteriori servizierogati dalla convenuta alla attrice e nello specifico: € ___ oltre ad Iva per la gestione dei social media nel periodo _____, giorno nel quale veniva richiesta, in maniera anticipata e non giustificata, la sospensione del servizio (doc.__); € ____ oltre ad iva per la creazione del sito web realizzato al 50% (doc. __); € ___ oltre Iva per l’apertura del punto vendita di Torino così come risultante dall’ordine ____ (doc.___)

*

Circa il Contratto di appalto

Relativamente all’appalto dello store di Torino, piazza XXX, esistevano tre specifici preventivi concordati ed approvati dalle parti e nello specifico:

1.) progettazione e produzione di arredi (doc. 6),

2.) redazione delle pratiche autorizzative necessarie per l’apertura delle attività commerciali (doc. 7)

3.) costo delle opere edili per l’apertura del punto commerciale (doc. 8)

Il costo dell’appalto veniva concordato per “…..un importo complessivo di circa € ____…” oltre ad iva come pacificamente ammesso da controparte (pag 3 citazione punto e); la cifra sopra esposta risulta approssimativamente indicata poichè è documentalmente provato, dalla stessa parte attrice, che l’importo dell’appalto concordato ammontava, in realtà, a complessivi €____ oltre ad iva (doc. 10 aliis); cifra che si dimostrerà essere dovuta, mai contestata e corrisposta esclusivamente per l’ importo di €____ oltre IVA, rimanendo un saldo residuo di € ____.

La stessa Beta srl conferma “….. precisamente per l’acquisto degli arredi ….provvedeva a stipulare un contratto di locazione finanziaria con Delta s.p.a. per un importo di € ____ oltre ad IVA….” (doc. __ aliis); e così pacificamente e senza contestazione, a fronte dell’appalto stipulato, la convenuta opposta riceva esclusivamente la somma di € ____ oltre iva erogata da Delta.

E’ sufficiente, quindi, un semplice calcolo matematico per comprendere che il saldo del contratto di appalto ammonta ad € ___ oltre ad iva: somma portata dalle fatture __ (doc.___) nonchè dalla fattura dalla ____ (doc.____).

A seguito dell’ordinanza del ____ la Beta srl provvedeva a pagare la somma complessiva di € _____oltre IVA, di cui € ____ oltre Iva imputato alla fattura n. ____, rimanendo per l’effetto la residuale somma di € ____ oltre Iva in capo al contratto di appalto.

La somma di € ____ oltre Iva versa in ossequio viene imputata ad altra voce di spesa che verrà meglio esaminata nel prosieguo.

Inspiegabilmente, con il pacifico scopo di tentare di dimostrare che il pagamento del residuale non sia dovuto, controparte produce artificiosamente, e solo con la seconda memoria ex art. 183 cpc, la fattura n. ____ (doc. ___) dell’importo di € ____; detta fattura – regolarmente incassata da Alfa srl – non può nè deve essere ricondotta alla posizione di debito/credito che qui interessa (il contratto di appalto), ma ad una fase antecedente al contratto di appalto e precisamente alla ideazione del progetto.

Dall’analisi della fattura ____, sopra richiamata, che riporta la data del _____ e la sua descrizione “….vs dare per studio e affiancamento prodotto krapfen su nuovi store esistenti e ideazione nuovo format tosterie” si evince icto oculi che la somma erogata dalla attrice riguarda esclusivamente lo studio dell’idea tosteria (rectius ideazione del nuovo format tosterie denominato Marchio yy); non può, quindi, essere ricondotta, come controparte vorrebbe dimostrare, alla realizzazione del progetto che si concretizzava necessariamente in epoca successiva.

La circostanza trova conferma nel teste Mevio che, interrogato sul punto, all’udienza del _____, riferiva: “….. l’attività riguardante i krapfen era solo accennata e (che) la fattura sarebbe stata imputata al progetto Marchio yy”.

Si noti che il teste interrogato parlava espressamente del progetto e non della realizzazione dello stesso; realizzazione che, necessariamente avveniva in epoca successiva con la redazione ed approvazione dei tre preventivi sopra citati ( docc. 6-8), la realizzazione delle opere e la conseguente fatturazione (docc. 18.4 e 18.10) legata alla erogazione del leasing da parte di Delta avvenuta in data _____ (doc. 7 aliis).

Ad ulteriore giustificazione del mancato pagamento di quanto ancora dovuto, parte attrice afferma che “….non fossero state consegnate nè le insegne del punto vendita nè una porta di cristallo…” (pag. 3 comparsa di citazione in opposizione); anche tale punto necessita di uno specifico chiarimento.

  • Relativamente alle insegne, risponde certamente al vero che quelle definitive non fossero ancora fornite, poichè “….serve il via libera da parte della sovrintendenza…”, circostanza documentalmente provata (e-mail ____ – doc. 10 aliis).
    Nelle more, era stata installata una insegna provvisoria e ciò non è oggetto di contestazione e confermata dal teste Tizio che, interrogato sul capo 5 di parte opposta, all’udienza del ____ affermava “..c’era un’insegna temporanea montata perchè il palazzo era vincolato dalla sovrintendenza delle belle arti e finché non ci fosse stata opportuna delibera non si poteva montare l’insegna definitiva . Il parere è arrivato circa due mesi dopo l’apertura, intorno a metà marzo” (allorquando era già iniziata la lite); affermazione avallata, altresì, dal teste Caio che, interrogato sulla memoria di parte attrice, affermava di essere a conoscenza che l’installazione dell’insegna fosse stata fatta “…successivamente all’apertura del _____”.
    L’insegna definitiva veniva montata su progetto di altro fornitore, poichè nelle more delle autorizzazioni la stessa Beta srl Italia, visto il degenerarsi dei rapporti, ne commissionava la realizzazione ad altro fornitore che la realizzava su un proprio progetto; circostanza confermata dal teste Sempronio che all’udienza del ____ affermava “ io ho fatto un’insegna urgente, fatta in due e o tre giorni, un’insegna veloce al posto di quella che mi era stata ordinata… preciso che l’insegna veloce di cui ho parlato è stata fatta su mio progetto…”.
    E’ di immediata evidenza che le spese sostenute per la realizzazione della nuova insegna effettuata da un fornitore diverso dall’appaltatore non debba ricadere sulle legittime aspettative dello stesso che, in attesa della autorizzazione necessaria dalla Sovrintendenza, provvedeva comunque a dare seguito al mandato ricevuto fornendo ed installando una insegna provvisoria.
  • Relativamente alla porta di cristallo, contestata come mancante dall’appalto, si rileva che questa non fosse mai stata commissionata.
    E’ sufficiente, in tal senso, analizzare i documenti relativi all’appalto (docc. ____) per poter trovar conferma di quanto appena affermato.
    L’installazione della porta di cristallo, quindi, veniva ordinata in epoca successiva all’affidamento dell’appalto: circostanza avvalorata dal teste Caio che, all’udienza del ____, sul capo 13 dichiarava “…so che l’installazione della porta di cristallo è stata fatta successivamente all’apertura del _____…”;  e confermata dal signor Tizio che, all’udienza del ____, sentito a prova contraria sul capo __ riferiva “…all’inizio il signor ______ non voleva la porta di cristallo ma solo la saracinesca perchè nei negozi Marchio xx non si usava la porta ma successivamente ha cambiato idea a ha richiesto la porta…”.

In conclusione, quindi, in forza di quanto sopra esposto si ritiene che Beta srl debba corrispondere la somma di €____ oltre Iva, risultante dalla fattura ____, mentre non debba più corrispondere la somma di € ___ oltre Iva, come indicata nella fattura n. ___, poichè, nelle more già versata.

*

Circa i servizi erogati e riportati nella fattura xxx

Come già anticipato, la fattura xxx è relativa a servizi erogati dalla Alfa srl alla Beta sr le del tutto slegati dal contratto di appalto di cui sopra.

Si osserva come, anche in questo caso, venga negato un pagamento dovuto con generiche ed asfittiche affermazioni.

La fattura in esame è composta di cinque voci distinte per prestazione, ma raggruppate in un unico documento che verranno analizzate singolarmente, evidenziandosi sin da ora come le prime due voci “…gestione campagna Facebook e ideazione e creazione materiali pdf marchio xx..” ineriscano ad una fatturazione relativa a servizi erogati per il marchio Marchio xx. L’inserimento di tali voci è giustificato dal fatto che come la stessa parte attrice sottolinea esistevano precedenti rapporti tra Alfa srl e Beta srl che venivano regolati con l’emissione di fatture raggruppanti vari servizi precedentemente erogati.

  • Gestione campagna Facebook settembre – dicembre ___ relativa al marchio Marchio xx

Si evidenzia che solo con l’atto introduttivo al giudizio di opposizione, e mai prima, controparte eccepisce l’esistenza di “….alcune lamentele per il  mancato espletamento di una seria e concreta gestione dei siti web e social” (punto c della citazione in opposizione), senza, tuttavia specificarne i confini, impedendo, di fatto, una proficua difesa e, soprattutto, rilevandola quasi due anni dopo rispetto all’effettivo accadimento, con le relative conseguenze di decadenza previste dalla legge.

L’affermazione di controparte, come detto è infondata e superata documentalmente dalla mail ________, avente per oggetto “presentazione Marchio xx”, con la quale il signor ______ manifestava soddisfazione per il lavoro svolto (doc.13).

Controparte afferma apoditticamente  “…..nessuna concreta attività di gestione web social è stata effettuata da controparte” (pag 6 atto citazione in opposizione), senza tuttavia indicare quale sarebbe stata la corretta gestione, sostenendo in maniera perentoria che l’attività “….si è limitata ad uno sporadico inserimento di “post”;  affermazione smentita documentalmente dal report relativo alla gestione Facebook per il periodo ________ (doc.__) che a fronte di “..xxcampagne Facebook advertising..”  portavano ad un + xx% di ritorni positivi, il c.d. mi piace, che , tuttavia inducevano controparte a sospendere il servizio“…..per adesso sospendi tutto sino a quando non ci siamo parlati” , (doc. xxx).

D’altro canto il teste Michele Albera che, all’udienza del _____, sentito sul capo __ affermava “… non ricordo esattamente l’attività svolta su facebook, preciso che dopo Alfa srl, l’attività è stata affidata dalla Beta srl a ___ Comunicazione e successivamente a me” senza, tuttavia, portare numeri significativi volti a dimostrare un lavoro più proficuo.

  • Ideazione e creazione materiali pdf Marchio xx

Relativamente a tale seconda voce, è provato documentalmente (doc.__) che i materiali relativi al punto di vendita fossero esistenti e, dunque, creati e consegnati in ossequio al servizio richiesto, osservandosi, comunque , che anche tale voce non sia mai stata oggetto di contestazione con la logica conseguenza che la cifra riportata in fattura sia dovuta perchè incontestata.

  • Shhoting fotografico

Sempre in merito alla fattura in esame, si contestano gli asserti di controparte per cui la stessa sarebbe “….. stata costretta a rifare l’intera attività di shooting relativa al punto vendita di Marchio yy (punto q) perchè risultanti inadeguate e non previamente concordate con la Beta srl, circostanza smentita all’udienza del _____ dal signor Caio che affermava “… è stato deciso di rifare lo shooting in quanto erano presentati solo alcuni dei numerosi panini offerti e le foto li ritraevano solo dall’alto, nel locale è presente solo un pannello con tre foto (di Alfa srl) in quanto tutte le altre sono state successivamente rifatte”, si noti non perchè mal eseguite ma per una scelta strategica di vendita del prodotto; tale scelta imprenditoriale non deve essere effettuata a discapito di chi in precedenza aveva eseguito il lavoro (doc.___)

Si evidenzia che, nonostante le avverse affermazioni, lo shooting realizzato dalla Alfa srl e criticato dalla Beta srl fosse presente alla data del _____ (doc. __) ed ancora in data successiva, e precisamente il ____; circostanza avvalorata dalla teste Tizietta che, interrogata sul capo x di parte convenuta, all’udienza del _____, rispondeva“ …confermo che le foto sono tutte appese nel locale. Lavorando presso al Alfa srl ero a conoscenza delle foto”; circostanza ulteriormente confermata dal teste Tizio che nella stessa udienza del ____, interrogato sul capo __di parte attrice affermava “….le fotografie erano esposte nel punto vendita. Il signor ______ ha assistito a tutta la attività di shooting fotografico…”.

In conclusione anche relativamente alla fattura in oggetto si ritiene avere dimostrato che la somma ivi indicata sia dovuta e, per l’effetto, non può essere oggetto di contestazione alcuna.

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Circa gli ulteriori servizi

Come più sopra anticipato, la somma di € _____ già comprensiva di iva e relativa alla gestione social media , alla realizzazione del sito web ed alle “royalties” per l’apertura dei nuovi negozi sono dovute e, mai, state oggetto  di contestazione da parte della Beta srl e nello specifico:

  • € ___ oltre ad Iva per la gestione dei social media nel periodo _____ giorno nel quale veniva richiesta, in maniera anticipata e non giustificata, la sospensione del servizio (doc.___)
  • € ___ oltre ad iva per la creazione del sito web realizzato al 50% (doc. ___);
  • € ___ oltre Iva per l’apertura del punto vendita di Torino così come risultante dall’ordine ____ (doc.___) detta ultima cifra è stata già corrisposta in ossequio all’ordinanza del ____.

Rimane dunque un residuo pari ad € ____ già comprensivo di iva, cifra mai contestata e, quindi dovuta.

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Controparte richiede in via istruttoria “…..  disporre CTU atta a determinare le opere ed i servizi complessivamente commissionati da Beta srlalla Alfa srl sulla base dei contratti sottoscritti tra le parti; le forniture, le opere e gli arredi da quest’ultima effettivamente forniti, accertandone l’esecuzione a regola d’arte nonchè il loro valore di mercato …..determinare il minor valore delle opere stesse…”, richiesta che evidentemente non può nè deve trovare accoglimento nell’organo giudicante poichè è evidente che una CTU disposta oggi non possa tenere conto di una attività risalente a circa due anni precedenti.

E’ evidente che la richiesta CTU benchè riservata con l’ordinanza del ____ non debba essere accolta poiché il passare del tempo certamente ha modificato lo stato delle luoghi delle opere e pertanto non è certamente pensabile esperire una CTU su questioni che non sono mai state prima dell’atto di opposizione oggetto di questione.

In conclusione si insiste per l’accoglimento delle conclusioni come rassegnate.

Con osservanza

Torino 4 marzo 2017

 

Avv._____________

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